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Colonna Mobile Borbonica in Calabria
Rivive lo storico viaggio di Ferdinando II nelle province del Regno
FerdinandoII
Primogenito maschio di Re Francesco I, Ferdinando nacque a Palermo il 12 gennaio 1810 e morì a Caserta il 22 maggio 1859. Un anno dopo la sua morte iniziò l’invasione del Regno. Nessuno potrà mai asserire se con lui ancora sul trono le cose sarebbero andate diversamente. Venne educato da ecclesiastici e militari e ciò spiega la sua profonda fede e la sua passione militare. Era ancora bambino quando gli inglesi pensarono di farlo re di Sicilia (secondo i loro piani sarebbe stato un ragazzo facilmente manovrabile), mentre durante i moti del 1820 i carbonari volevano affidargli la corona di Lombardia. In seguito vi fu anche chi pensò di metterlo a capo del futuro Risorgimento ma Ferdinando non si fece mai allettare da tali avventurosi proponimenti. Nel 1827, dopo la partenza delle forze austriache dal Regno, venne nominato dal padre capitano generale dell’esercito. L’8 novembre 1830, con la benedizione del padre morente, salì ancor giovanissimo sul trono, emanando un proclama nel quale prometteva di risanare quelle piaghe che ancora affliggevano il Regno. Ferdinando II fu il re Borbonico più amato dai suoi sudditi. Durante il suo governo il Regno segnò un notevole progresso civile e materiale. Ferdinando viaggiò molto, il suo intendo era quello di sovvenire sempre di persona ai reali bisogni dei sudditi.
La visita in Calabria
Horace de Rilliet, medico bernese, chirurgo del tredicesimo battaglione cacciatori svizzeri al servizio del re delle Due Sicilie, fece parte di una colonna mobile in appoggio a un viaggio esplorativo che il re Ferdinando II di Borbone svolse nel 1852, da Sapri a Pizzo. De Rilliet in quella occasione volle riportare le sue impressioni in un diario. Un autentico reportage sulla Calabria del 1800. “Il più vivo quadro della Calabria”, così come venne definito da Benedetto Croce. Il re Ferdinando II partì la sera del 27 settembre del 1852 a bordo del Fulminante, insieme con il principe ereditario Francesco. Il Fulminante era seguito dal Guiscardo, dal Ruggiero, dal Sannita e dal Carlo III. La colonna mobile toccò i principali territori del Regno.
San Nicola da Crissa
Martedì 19 ottobre del 1852 la colonna mobile lasciò la città di Serra San Bruno per raggiungere Monteleone. Nel diario di Rilliet si legge: “Il viaggio di oggi ha qualcosa di africano. Si sale su pendii sabbiosi. Dopo alcune ore arriviamo in cima e scorgiamo Monteleone il cui castello s’innalza di fronte a noi su una montagna da cui siamo separati d’altre montagne e valli profonde che bisogna superare. Dal punto in cui siamo la vista è molto estesa. A mezzogiorno si vedono le coste della Sicilia e l’Etna, la cui alta cima si staglia all’orizzonte. Verso Nord, lo sguardo segue una serie di capi, che a partire dal golfo di Sant’Eufemia si proiettano nello sfondo, gli uni davanti agli altri, sino a che gli ultimi crinali quasi si confondono con la tinta azzurrina del cielo. C’è chi pretende di vedere anche l’isola di Capri”. La colonna mobile si trovava esattamente nell’attuale piazza Crissa. Il balcone della Calabria.
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la Colonna Mobile Borbonica di ArtigianFamiglia

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