Maestro Nicola Mazzietelli



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Mastro
Gaetano Di Iorgi

I segreti di un buon tartufo?la buona musica

Mestro Tommaso Belvedere

Orafo tropeano amante delle lavorazioni antiche


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Nino Varì

L'arte dell'interccio del vimini

 


Maestra Caterina Fabbrizio

Le mani di fata che con seta e oro crea capolavori



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Non solo mostaccioli ...
una giornata nel laboratorio del giovane imprenditore Franco Alessandria

Tra i tanti mestieri di Soriano esistenti tuttora o in via d'estinzione, tra cererie, ciabattini, scalpellini, intagliatori, falegnami, fabbri e tant'altro, forte e a testa alta resiste ai secoli e ai sacrifici il mostacciolaio. La produzione dei mostaccioli artistici è calata leggermente di qualche punto percentuale negli ultimi 20 anni, ma il fascino della loro lavorazione e la bellezza delle loro forme unite al loro tipico sapore e consistenza, rende unico e indimenticabile tale dolce tipico proprio di questa zona. Le aziende artigianali che producono tale bontà sono diverse a Soriano, e alcune sono presenti anche nella vicino Sorianello. Per carpirne i segreti di tale prodotto siamo andati a curiosare nel laboratorio della Dolciaria Alessandria, capitanato dal giovane Franco Alessandria, ausiliato nel suo lavoro dai suoi fratelli. L'attività ha avuto inizio nel 1972 per mano del padre Pasquale, che passò da commerciante di mostaccioli a produttore. A mandare avanti il piccolo laboratorio davano una mano anche i figli, che incartavano torroni e altre prelibatezze a partire dai sette anni. Il maestro mostazzolaro per più di 30 anni, che ha segnato questa produzione, è stato Vincenzo Criniti che con la sua maestria e arte ha insegnato ai giovani Alessandria tutto il suo sapere, le sue tecniche e i segreti per creare un ottimo mostazzolo, non solo bello da vedere. Passano gli anni e il laboratorio aumenta la produzione variegandola. Vengono sfornati così oltre a quintali e quintali di mostaccioli, biscotti al miele e alle mandorle, all'anice, tozzetti alle mandorle, torroni, saporelli, piparelli, e susamelle, che trovano un'ottima collocazione sul mercato calabrese, ed internazionale. ‹‹La nostra lavorazione dei mostaccioli è rigorosamente artigianale. Per produrre una forma artistica ci si impiegano 25 minuti e si lavorano 50 kg di impasto giornaliero, mentre con le altre forme semplici si arrivano a lavorare anche 100 Kg›› ci spiega Domenico Alessandria, mentre all'opera da vita con le sue mani esperte e veloci tanti mostaccioli a forma di pesce. Continua il fratello Francesco, nonché titolare: ‹‹Come materia prima utilizziamo miele rigorosamente locale e isoglucosio, zucchero, farina di grano, mandorle della Puglia o dalla California. Con l'attuazione delle norme vigenti in materia di sanità per l'acquisto di materie prime, non solo vengono selezionati i fornitori, ma le merci sono accompagnate da certificati di qualità relativamente all'origine, allo stoccaggio, trasporto ecc., nel rispetto delle norme Haccp. La vendita viene effettuata nei supermercati e attraverso gli ambulanti per il 60% sul mercato regionale in feste, sagre e fiere; per il 30% in Nord Italia dove si sta sviluppando un buon giro d'affari. In espansione è il mercato all'estero, soprattutto in Canada, Australia e Stati Uniti››. Mentre noi effettuiamo la nostra visita allo stabilimento per osservare la produzione da vicino restandone rapiti e affascinati, la nostra attenzione viene rubata da un bimbo di pochi anni col musetto tutto sporco di cioccolato, che tiene stretto a se un uovo di Pasqua mangiucchiato. Siamo a gennaio e già la produzione di uova è cominciata a pieno ritmo, mentre Pasqualino, il figlio del titolare, ci osserva sull'uscio del laboratorio, con i suoi occhioni nocciola. Non contento del suo uovo, ne vuole un altro confezionato di colore azzurro, impossibile non scattargli una foto, soprattutto quando si ficca in un grosso cassone di legno, uno di quelli antichi che servivano una volta per conservare e trasportare i mostaccioli alle fiere. La produzione è frenetica in questi giorni, anche se si respira un'aria molto serena nella caverna delle bontà sorianesi, l'odore di cioccolato e tutte quelle carte colorate ci ricordano che la Santa Pasqua quest'anno arriva prima, è dietro l'angolo per la gioia dei bambini, e soprattutto in questo momento del piccolo Pasqualino, che divora soddisfatto l'uovo di cioccolato che produce il suo papà. Chi sa se il piccolo continuerà la lavorazione tradizionale della sua famiglia? Franco se lo augura e intanto paziente, pulisce Pasqualino che sorride ormai sazio.

carmensissi malferà

 

Francesco Alessandria