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Un altro riconoscimento per AF

Premiato il progetto di integrazione sociale

 


Un marchio Deco per i tesori di S. Nicola da Crissa

La fagiola Russa Janca



In Basilicata per "La notte del Brigante"

Il Gruppo Storico di AF protagonista a Melfi


Fondi europei,ultima chiamata per la Calabria

 

Tutti insieme con la Befana 3!

Grande divertimento per l'epifania







 





 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE NOSTRE NEWS

Un marchio Deco per i tesori di San Nicola da Crissa
La fagiola Russa Janca, imperatrice della gastronomia locale


La fagiola di San Nicola da Crissa, nella sua lingua originale detta anche “suriaca russa janca” è un autentico tesoro, una prelibatezza gastronomica che ben si adatta ad una cucina “povera” o a quella di elitè. Si tratta di un fagiolo borlotto bianco. Il terreno ideale per la sua coltura è quello di San Nicola da Crissa, montano e con un’altitudine minima di 650 metri sul livello del mare. La pianta è una rampicante che viene coltivata con concime animale e poche irrigazioni estive in un terreno prettamente argilloso, compatto e con chelati di ferro. Il terreno si mantiene a lungo fresco e ciò consente al fagiolo di non soffrire la mancanza d’acqua. La consistenza è dolce e pastosa, simile dopo la cottura a quella della castagna cotta. La buccia è quasi inesistente. In epoche passate ha rappresentato una sorta di “moneta”, utile ad acquistare altra mercanzia ma, soprattutto, ieri come oggi, è un dono prezioso. Un gradito omaggio all’ospite. Attualmente viene prodotta da pochi contadini (circa una ventina) in quantitativi molto limitati (150 kg in media per ognuno). Si può acquistare direttamente dai produttori, solo eccezionalmente la si trova nelle botteghe locali. Le sue eccezionali qualità organolettiche risaltano nei tipici piatti locali: “Cavulo e suriaca” (cavolo e fagioli); “Fileja e suriaca russa janca” (pasta fatta in casa e fagioli); “Erve stranghiati” (verdura selvatica/bietole con fagioli, aglio, pane raffermo cotti nel coccio); “Friuta cu pane e ciarasolo” (ripassata nel coccio con pane raffermo e peperoncino); “Allu piattu” (cotta nel coccio con aglio e origano). Gustarla con le cozze o con il filetto di carne in crosta è un piacere che solo in pochi saprebbero rinunciare (provare per credere). Oggi grazie all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Fera che per lei ha istituito il marchio Deco (Denominazione comunale di origine) è stata rivalutata sia per la gastronomia quanto anche per le sue proprietà salutari. Negli ultimi tempi, infatti, sono stati effettuati degli studi medici sulla fagiola di San Nicola da Crissa che hanno evidenziato un ruolo attivo e peculiare di questo prodotto nella prevenzione delle malattie cronico-degenerative (obesità, diabete e malattie cardiovascolari).

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" Fagiola Russa Janca"